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Arca
Chiesa di San Marco
Piazza San Marco 1
13100 Vercelli
www.comune.vercelli.it
Città di Vercelli
Piazza Municipio 5
13100 Vercelli
tel. +39 0161 596333
arcamostre@comune.vercelli.it
San Marco
La Chiesa abbaziale di San Marco, di fondazione duecentesca, acquista la sua configurazione definitiva solo nel ‘400; a questo periodo pare attribuibile un imponente ciclo decorativo di affreschi, fin ora poco conosciuto, che probabilmente si sviluppava sia sulle pareti che sulle volte.
Alcuni frammenti attualmente conservati al Museo Borgogna, testimoniano l’alta qualità degli affreschi, opera di artisti vercellesi.
Una cosiddetta quarta navata, adiacente alla navata di sinistra era formata da cappelle gentilizie, anch’esse affrescate, un tempo aperte verso la Chiesa, ora chiuse da quel lato e accessibili dal retro poiché vendute a privati; queste cappelle conservano i loro affreschi originali, ammalorati e danneggiati dagli interventi degli attuali proprietari che le usano come garages o depositi.
Non meno tormentato è stato il destino del corpo principale del monumento che da edificio di culto, passando nelle mani di famiglie vercellesi, è diventato nei secoli deposito di legname prima, poi stalla e cavallerizza; infine, affittato dal Comune di Vercelli nel 1852 e poi comprato nel 1884, venne utilizzato come mercato coperto del vino, poi come mercato della carne e del formaggio assumendo la sua attuale configurazione.
Al fine di creare depositi per le derrate e ghiacciaie fu realizzata la sopraelevazione del piano di calpestio originario della chiesa con la formazione di locali interrati attualmente accessibili da due scale; le murature di tamponamento delle tre navate in facciata furono sfondate e sostituite con importanti vetrate, luminose e apribili per aerare l’interno, schermate in estate da giganteschi tendaggi.
I 120 stalli collocati all’interno della Chiesa tra i quali “brentatori e garzoni in camiciuola di tela azzurra, con i numerosi clienti affollavano le navate” suggerirono alla fantasia popolare per la Chiesa di San Marco la denominazione di Il Serraglio, nome ancora oggi non del tutto dimenticato.
Attraverso queste vicende la Chiesa di San Marco è divenuta un edificio surreale dall’età indefinita; guardando la facciata dominata dalla iscrizione Mercato Pubblico MDCCCLXXXIV si intravedono, nell’ombra dietro le grandi vetrate ottocentesche, le volte delle sue navate gotiche.
Arca
E’ sembrata questa la denominazione naturale per indicare un luogo sicuro e protettivo entro il quale accogliere e presentare opere d’arte.
Arca ha una forma elementare, è un parallelepipedo di m. 29 x 7,5, uno sviluppo espositivo lineare di m. 110, una superficie espositiva di m² 374, una superficie di calpestio di m² 192; occupa solo parzialmente la navata centrale della Chiesa; è semplicemente appoggiata al pavimento; non ha punti di contatto né con le colonne né con le pareti; presenta una copertura vetrata che consente la visione delle volte dall’interno dello spazio espositivo; è autoportante sia impiantisticamente sia a livello dei servizi poiché ospita al suo interno tutte le funzioni peculiari di una struttura espositiva.
Questo determina all’interno della Chiesa due differenti spazi, uno circoscritto da Arca, dotato di tutte le tecnologie che garantiscono gli standard internazionali per l’esposizione di opere d’arte e un secondo, più ampio, costituito dalle navate laterali e dall’intera abside, disponibile per eventi collegati alle esposizioni interne o indipendenti da esse; lo spazio esterno si configura anche come spazio laboratorio per gli interventi di restauro degli affreschi.
Tre saranno quindi i fattori di interesse che giocheranno contemporaneamente in San Marco nel corso di una mostra: l’esposizione delle opere internamente ad Arca, gli eventi sviluppati esternamente e, compatibilmente con le condizioni di sicurezza dei visitatori, le attività di restauro degli affreschi le quali, per le volte della navata centrale, potranno avvenire con l’uso parziale di strutture a ponte, mentre per le navate laterali e l’abside saranno possibili con normali ponteggi.
La collocazione di ARCA all’interno di San Marco rappresenta solo un momento transitorio nel percorso del recupero del Monumento, recupero che dovrà avvenire attraverso la riappropriazione delle cappelle laterali, il risanamento del corpo di fabbrica complessivo e il restauro degli affreschi.
Quando tutto questo sarà avvenuto si dovrà scegliere tra tre opzioni: il mantenimento di Arca, la sua rimozione con la restituzione integrale del monumento restaurato, il trasferimento delle attività espositive nei locali del sottosuolo, opzione quest’ultima non incompatibile con la seconda.
come arrivare
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