Promozione biglietto + catalogo Monet

MONET
Capolavori dal Musée Marmottan Monet, Parigi

a cura di Marianne Mathieu

160 pagine - 80 illustrazioni

Cartonato - 22x28 cm

Edizioni Arthemisia Books


Arthemisia Books pubblica il catalogo della mostra Monet. Capolavori dal Musée Marmottan Monet, Parigi che ha aperto a Roma il 19 ottobre 2017 (Complesso del Vittoriano - Ala Brasini) e che è poi stata prorogata fino al 3 giugno 2018.

La mostra e il catalogo ripercorrono accuratamente l’intera carriera di Claude Monet attraverso 60 opere, le più care all’artista che egli stesso conservava nella sua ultima, amatissima dimora di Giverny: prestiti eccezionali tutti provenienti dal Musée Marmottan Monet di Parigi che nel 2014 ha festeggiato gli 80 anni di vita e che raccoglie il nucleo più importante e numeroso delle opere del grandissimo artista francese, grazie alle donazioni dei collezionisti dell’epoca e del figlio Michel.

I testi della curatrice e di altri specialisti di Monet approfondiscono l’intero percorso artistico del maestro impressionista a partire dai primissimi lavori, le celebri caricature della fine degli anni 50 dell’800 con cui guadagnò i primi soldi e divenne quasi un personaggio nella sua città natale, Le Havre, passando per i paesaggi rurali e urbani di Londra, Parigi, Vétheuil, Pourville, e delle sue tante dimore, inclusa una parentesi in Liguria testimoniata nel catalogo e in mostra dal dipinto del castello di Dolceacqua.
Protagonisti anche i ritratti dei figli e le celeberrime tele dedicate ai fiori del suo giardino - costruito sapientemente negli anni al punto che ebbe a dire che se non avesse fatto il pittore sarebbe stato giardiniere e che senza i fiori non avrebbe dipinto -, fino alla modernissima resa dei salici piangenti, del viale delle rose o del ponticello giapponese, e poi alle monumentali Ninfee, che deflagrano nel pulviscolo violetto e nella nebbia radiosa.

Il catalogo, con la sua copertina dalle grandi ninfee di Monet, si presenta quindi come un prezioso compendio della mostra e raccoglie capolavori come Vétheuil nella nebbia (1879), Il castello di Dolceacqua (1884), Londra. Il Parlamento. Riflessi sul Tamigi, (1905), Ninfee (1916-1919), Il ponte giapponese (1918-1919), Salice piangente (1921-1922), Iris (1924-1925) e Le rose (1925-1926) che sono l’ultima opera che dipinse Monet: questi fiori finalmente erano cresciuti nel suo giardino a Giverny, coronando in tutto e per tutto gli archi del viale principale dal quale - nonostante le riserve della moglie Alice - anni addietro aveva fatto sdradicare i cipressi. Così si accomiata dalla vita Monet, con questo ultimo tributo ai fiori che suscitarono in lui il desiderio di diventare pittore.


Autore
Marianne Mathieu è storico dell’arte e vice-direttore del museo Marmottan, incaricata della Collezione Monet che vanta una delle più ricche raccolte di opere dell’artista francese.


Sommario
Genesi delle collezioni Monet del Musée Marmottan Monet
Da Impressione, levar del sole alle Ninfee
a cura di Marianne Mathieu

Monet a Giverny
a cura di Marianne Mathieu

Claude Monet in privato
a cura di Philippe Piguet

Monet caricaturista
Da Oscar a Claude Monet
a cura di Aurélie Gavoille

L’intimità familiare di Monet
a cura di Aurélie Gavoille

Monet cacciatore di soggetti
a cura di Claire Gooden

Il giardino di Giverny
Ninfee e fiori dello stagno
a cura di Aurélie Gavoille

Opere ultime
a cura di Claire Gooden

Cronologia

Bibliografia