René Burri. Fotografie 1950-2000


Milano, Arengario di Palazzo Reale, 2 febbraio - 3 aprile 2005

 

 

Organizzata da
Comune di Milano, Assessorato alla Cultura - Palazzo Reale
Contrasto
Centro Culturale Svizzero

Curata da
Hans-Michael Koetzle

Prodotta da
Maison Européenne de la Photographie
Musée d'Elyséé
Magnum Photos

Sponsor
Credit Suisse
Fondazione Corriere della Sera
ATM

Catalogo
Phaidon

René Burri collana Fotonote è pubblicato da Contrasto



La Mostra

Tra i più grandi fotografi viventi, noto in tutto il mondo per immagini assurte a icona come quella di Che Guevara e Brasilia, Burri ha documentato i più grandi eventi storici e fotografato le più importanti personalità degli ultimi 50 anni. Vero gigante della fotografia, reporter nel vero senso della parola, René Burri si è inserito nel mestiere con la perfetta coscienza del suo avvenire e delle sue capacità. Entrato a far parte di Magnum Photos ancora ragazzo, ha firmato alcuni reportage diventati celebri come molti dei suoi famosi ritratti. Una vitalità eccezionale, un grande interesse per la politica come per la cultura, l’attenzione da perfezionista alla forma, fanno di René Burri una sorta di archetipo della professione fotografo.

In risposta a Henri Cartier-Bresson e al suo concetto di “istante decisivo”, il fotografo propone una visione del mondo in cui l’evento si decompone in una successione di istanti. Per descrivere l’opera di René Burri si può parlare di fotografia costruttiva. La creazione delle cose, la nascita delle idee, lo scacco (possibile) delle utopie lo hanno sempre appassionato molto più della distruzione, del caos, dell’inferno. Burri è il fotografo delle visioni, delle idee vissute, tra cui figurano le rivoluzioni, i cambiamenti, le trasformazioni. Di qui il suo precoce interesse per la Cina: una civiltà antica che, a metà del XX secolo, si lancia alla ricerca di nuove idee per superare la fame, l’analfabetismo e il boom del tasso di natalità.

Nell’opera di Burri, scrive Peter Killer, non esiste una sola foto “che non suggerisca l’esistenza possibile di un mondo più umano”..

René Burri Fotografie 1950-2000 è una mostra di circa 200 immagini, alcune celebri, compresi molti “vintage print” (stampe originali dell’epoca) provenienti dall’archivio personale di Burri, con alcune fotografie inedite. Si divide in diverse sezioni: dalle prime fotografie, scattate tra il 1950 e il 1953, ai ritratti di artisti famosi come Giacometti, Man Ray, Chagall, Henri Cartier-Bresson e di uomini politici; dai suoi innumerevoli viaggi (Argentina, Brasile, Cuba, Giappone, Cina, Vietnam, Corea, Indonesia, Pakistan etc…), fino ai suoi lavori più recenti come rovine del futuro, sui luoghi del programma spaziale americano, pubblicati su Life e Stern.

René Burri è un uomo “sul campo”, un giornalista-fotografo. Passando in rivista un’opera di oltre quarant’anni, vi si intravedono tutti i generi possibili di fotografia documentaria. La sua mano si distingue nei reportage classici, nei saggi generali in forma di libro, nelle immagini fotografiche che fanno epoca, a colori e in bianco e nero, nelle serie, nelle sequenze, nelle fotografie d’attualità e nelle creazioni fotografiche autonome. Burri ha realizzato innumerevoli ritratti, ha tramutato ambienti in composizioni grafiche e ha sintetizzato gli sviluppi del mondo in formule iconografiche di fascino parabolico. Eppure un Burri “tipico” esiste: un Burri che non ha niente a che fare con lo stile, con la maschera o con la pura estetica. Si tratta piuttosto di curiosità, dell’irreprensibile ebrezza del vivere, ma anche di un atteggiamento, di una coscienza acuta del tipo che si ritrova di fronte agli uomini, alle culture e agli avvenimenti.
(Hans-Michael Koetzle-Curatore della mostra)

Orari
da martedì a domenica dalle 9.30 alle 17.30, lunedì chiuso
Informazioni al pubblico
02-54913
Prezzi
Intero 6 euro
Ridotto 5 euro

Come Arrivare a Palazzo Reale
clicca qui per la cartina
Palazzo Reale si trova nel centro di Milano, a due passi da Piazza Duomo, proprio di fianco alla cattedrale.

Mezzi pubblici
Ecco un elenco dei mezzi pubblici che transitano nelle vicinanze della sede della mostra:
Linea 23 fermata Piazza Fontana
Linea 15 fermata Via Dogana
Linea 12 fermata Via Orefici
Linea 3 fermate Via Orefici/Via Torino
Linea 4 fermata Via Orefici
Linea 14 fermate Via Orefici/Via Torino
Linea 24 fermata Piazza Duomo
Linea 27 fermata Via Orefici
Linea 50 fermata Piazza Cordusio
Linea 54 fermata Piazza Duomo
Linea 60 fermate Via Larga/Piazza Diaz
Linea 84 fermata Largo Augusto
Linea 65 fermata Piazza San Babila
Linea metropolitana 1 (linea rossa) fermata Piazza Duomo
Linea metropolitana 3 (linea gialla) fermata Piazza Duomo

Per chi arriva da fuori Milano
Dalla Stazione Centrale prendete la linea metropolitana 3 (linea gialla) in Piazza Duca D'Aosta, di fronte all'entrata principale della stazione, e scendete alla fermata Duomo.
Se arrivate alla Stazione Cadorna prendete la linea metropolitana 1 (linea rossa) in Piazzale Cadorna e scendete alla fermata Duomo. Dall'aeroporto di Linate è possibile prendere l'autobus n. 73 e scendere alla fermata San Babila, da qui si può prendere la linea metropolitana 1 (linea rossa) fino alla fermata Duomo oppure proseguire a piedi lungo Corso Vittorio Emanuele.
Dall'aeroporto di Malpensa c'è un autobus navetta che arriva fino alla Stazione Centrale, da qui prendete la linea metropolitana 3 (linea gialla) e scendete alla fermata Duomo.