Le perle in vetro, fabbricate per secoli a Venezia e a Murano, vennero usate dai mercanti europei come merce di scambio nei traffici internazionali che seguirono ai grandi viaggi di esplorazione del XV secolo; note a Venezia come perle d’Africa, esse furono oggetto di svariati utilizzi presso i popoli di ogni continente ed in Africa in particolare. Lungi dall’essere considerate un semplice oggetto elegante, si caricarono di altre più profonde valenze: ai colori e ai disegni delle perle veneziane ogni regione attribuì significati magici, apotropaici e simbolici. Le perle più piccole, diffuse in milioni di tonnellate, servirono per ornare, tessere e per comunicare messaggi visivi, costituendo simboli di status sociale; le perle più grandi furono invece associate ai concetti di potere e di ricchezza.