Lorenzo Marchetti
TICKET.IT - IN MEMORIA
17 gennaio 1960 – 2 luglio 2026
Il 2 luglio 2026 ci ha lasciato Lorenzo Marchetti, fondatore del primo Box Office italiano e pioniere della biglietteria in Italia. Una vita intera dedicata alla passione di far incontrare le persone con lo spettacolo, la cultura e i grandi eventi.
Questa pagina nasce per custodire il suo ricordo su ticket.it — il sito che Lorenzo ha contribuito a immaginare e a costruire, e che porta ancora oggi l’impronta della sua visione.
LA SUA STORIA
Un pioniere della biglietteria
Lorenzo fu tra i primi in Italia a credere che comprare un biglietto potesse diventare un’esperienza semplice, accessibile e moderna. Con Box Office Italia diede vita al primo vero box office del Paese, dedicando la propria carriera all’arte, spesso invisibile, di mettere in contatto il pubblico con gli eventi che ama.
Nel 1996 quella visione fece un passo avanti straordinario: nacque ticket.it, il primo sito online di biglietteria in Italia, costruito insieme in un’epoca in cui il web era ancora un territorio da esplorare. Fu un atto di coraggio e di intuizione, molti anni prima che la vendita online diventasse la normalità.
Quello spirito pionieristico non si è mai spento. Tre anni fa Lorenzo lo ha rinnovato ancora una volta, come socio di Mticket S.r.l., con l’accordo per il rilancio di ticket.it: riportare a nuova vita il portale che aveva contribuito a fondare, chiudendo idealmente un cerchio lungo quasi trent’anni.
- GLI INIZI
Fonda Box Office Italia, il primo Box Office italiano.
- 1996
Nasce ticket.it, il primo sito online di biglietteria in Italia.
- OLTRE TRENT'ANNI
Una carriera intera dedicata alla vendita di biglietti e allo spettacolo.
- 2023
Socio di Mticket S.r.l. e accordo per il rilancio di ticket.it.
LE SUE PASSIONI
La natura, la fotografia, i viaggi
Fuori dall’ufficio, Lorenzo era un uomo di orizzonti aperti. Grande appassionato di fotografia naturalistica, ha dedicato la vita a viaggi straordinari in ogni parte del mondo, riportando a casa immagini capaci di raccontare la bellezza e la fragilità della natura.
Sapeva guardare, e sapeva aspettare: due qualità che appartengono ai grandi fotografi e alle persone generose. La stessa cura con cui inquadrava un animale selvatico la metteva nel consigliare gli altri. Solo lo scorso dicembre aveva accompagnato con innumerevoli consigli la preparazione di un viaggio in Tanzania — l’ennesima prova della sua passione contagiosa e della sua straordinaria disponibilità.