Tre vicende realmente accadute ispirano le storie che si intrecciano in questo spettacolo, tre storie da inizio Novecento ad oggi di diritti negati, di ingiustizie subite. Pur lontane nel tempo, corrono parallele e in qualche modo si toccano, in un gioco di rimandi e coincidenze.
Quella poco raccontata, se non addirittura ignorata, degli uomini che durante il Fascismo venivano arrestati con l’accusa di essere omosessuali, di essere Arrusi, per poi essere confinati in isole di detenzione in nome della purezza della razza e del costume; quella degli omosessuali che, sotto il Franchismo in Spagna, vengono sottoposti a rieducazione forzata come da legge di Pericolosità Sociale del 1970. Ci sono infine le storie di oggi, che una conclusione non l’hanno ancora avuta, come quella della procura di Padova che, nella primavera del 2023, ha impugnato gli atti di nascita di 33 bambini nati da coppie omogenitoriali composte da due madri.
Arrusi è uno spettacolo che intende fare memoria, avvincere, commuovere, dando voce al dramma così come al sorriso che pur sempre, tenace, si annida in ogni tragedia.
*Spettacolo adatto ad un pubblico maggiore di 14 anni
*Spettacolo programmato in collaborazione con Piemonte dal Vivo nell’ambito del progetto Corto Circuito
1,00€, 1,20€ e 10% - saranno calcolati nel riepilogo ordine
Ridotto previsto per persone con disabilità, per studenti universitari, studenti IAAD, under 30, over 65, residenti in Circoscrizione IV e VII, tesserati AIACE, tessera Musei, abbonati alle stagioni di Fondazione Piemonte dal Vivo