Attraverso il racconto, comico e autoironico, dell’esperienza personale l’autrice e interprete porterà sul palco il percorso, spesso tortuoso, paradossale, faticoso di chi cresce con una neurodivergenza non diagnosticata, tra difficoltà scolastiche, relazionali, lavorative e quotidiane. Lo spettacolo, pur divertendo, ha l’intento di sensibilizzare il pubblico su una condizione ancora poco conosciuta, spesso oggetto di pregiudizi o banalizzazioni: l’ADHD.