La performance della Compagnia Tecnologia Filosofica invita il pubblico a entrare in un’esperienza di percezione mobile, fragile, continuamente trasformata. Due danzatrici e un musicista abitano lo spazio come una domanda aperta: dove accade l’azione? Da dove la sto guardando? Che cosa cambia se la danza appare di lato, da lontano, attraverso un pertugio, dietro una soglia, dentro un’improvvisa cornice? E come cambia la musica quando non accompagna semplicemente la scena, ma respira insieme al luogo?
Il 26 luglio, con VENI, VIDI, SO_Il Borgo Forte, lo spettacolo si dedica al BORGO: qui lo sguardo si fa erranza, contatto, vita minuta. Le case, i passaggi, le aperture, le distanze quotidiane diventano punti di osservazione. Il pubblico non assiste soltanto: cerca, sbircia, si sposta, costruisce la propria cornice. Il borgo si fa corpo, luogo di relazione, spazio in cui ciò che è familiare può improvvisamente diventare enigmatico.
VENI, VIDI, SO è un invito a vedere con altri occhi, ad ascoltare con altre orecchie, a toccare con altre mani. Una performance che intreccia danza, paesaggio sonoro live, gesto, materia e comunità, ricordandoci — con Merleau-Ponty — che vediamo il mondo, eppure dobbiamo imparare ogni giorno a vederlo.